I robo-advisor sono emersi nel 2008–2010 negli USA (Betterment, Wealthfront) e arrivati in Svizzera intorno al 2015. Leader svizzeri: True Wealth, Selma, VIAC (focus 3a), Findependent, Inyova. Commissioni totali tipiche 0,4–0,75% all-in inclusi gli ETF sottostanti, vs 1,5–2,0% per un mandato di gestione tipico di una banca svizzera.
Sotto il cofano l'algoritmo è semplice: un questionario assegna un punteggio di tolleranza al rischio, la piattaforma mappa a un portafoglio modello (mix di ETF azionari, obbligazionari, immobiliari e oro di grandi emittenti), i versamenti mensili vengono auto-investiti e il drift riequilibrato trimestralmente. I robo 3a come VIAC e Frankly permettono fino al 99% in azioni, impossibile presso gli assicuratori tradizionali.
I robo-advisor sono adatti agli accumulatori che vogliono un portafoglio passivo, diversificato a basso costo. Non forniscono consulenza fiscale, successoria o di riscatto pensione — per situazioni complesse un consulente fee-only umano resta prezioso. Per la pura gestione di portafoglio di CHF 50'000–2'000'000 sono tipicamente la scelta razionale rispetto a una banca svizzera tradizionale.
Investitore sposta CHF 100'000 da un mandato UBS (1,8% all-in) a True Wealth (0,5% all-in). Risparmio commissioni: CHF 1'300/anno, composti a circa CHF 60'000 di patrimonio finale aggiuntivo in 25 anni assumendo 6% lordo.